Shùmè di Baglio di Pianetto, un omaggio all’estate e alle radici arbëreshë

 

Soleggiate, fresche, verdeggianti. Le colline che separano Santa Cristina Gela da Piana degli Albanesi sono un susseguirsi serrato di roccia grigia, pascoli, frutteti e vigneti. Se non fosse per la segnaletica, dalla quale comunque giunge un sospetto, non sembrerebbe nemmeno Sicilia. Sono domini della cultura arbëreshë che, con lingua, tradizioni e vita quotidiana, offrono l’ennesimo mosaico inclusivo e internazionale di un Isola che generosamente regala una chance a chi la omaggia con rispetto.

Nello scenario bucolico di cui sopra brilla Baglio di Pianetto che, nel percorso di rinnovamento avviato negli ultimi anni, aggiunge un nuovo tassello alla palette di etichette prodotte.

Shùmè è il nuovo frizzante della cantina e richiama la lingua della comunità che da oltre cinque secoli vive in questa parte della Sicilia. Infatti, in arbëreshë “shùmè” significa “molto”, una parola che comunica abbondanza, energia e condivisione. L’assonanza rimanda anche alla “sciuma” (schiuma) del dialetto siciliano, evocando agili bollicine e il paesaggio costiero dell’isola.

L’arrivo di Shùmè conferma una fase di profonda evoluzione dell’identità di Baglio di Pianetto. Da quando Grégoire Desforges, nipote dei fondatori Paolo e Florence Marzotto, ha assunto nel 2023 la guida dell’azienda, il progetto ha accentuato il proprio legame con l’identità di queste alture palermitane, concentrando l’attenzione proprio sui vigneti compresi tra Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi. Lo stesso Desforges ha più volte indicato nella comunità e nel rapporto con essa uno dei cardini del nuovo corso aziendale.

Il nuovo vino, dunque, avvia la bella stagione assumendone quasi il ruolo di ambasciatore. Anche le immagini scelte hanno un impatto visivo emozionale: l’etichetta si ispira alla borgata marinara Mondello e alla dimensione estiva della città di Palermo distante solo pochi minuti, mentre la bottiglia trasparente richiama un’idea di immediatezza e consumo in contesti informali. La scelta appare peraltro coerente con i trend di mercato: l’obiettivo, affiancare a etichette strutturate prodotti capaci di intercettare occasioni di consumo legate all’aperitivo, alla socialità e a un pubblico più giovane.

È, in sintesi, un vino frizzante, piacevole, contemporaneo, che non trascura le radici e il legame con il territorio. Quale migliore auspicio per l’estate?

Baglio di Pianetto
www.bagliodipianetto.it

FP

Articoli correlati:

Scritto da