Lavica e l’Etna, tre giorni tra cucina d’autore, vino e ospitalità

 

Tre giorni, dal 22 al 24 maggio, interamente dedicati all’alta cucina e al buon bere per esaltare la cultura enogastronomica di un territorio, quello etneo. È questo il messaggio della seconda edizione di Lavica – Fine Dining & Fine Wine Festival, evento che quest’anno ha come tema “A Muntagna”, con l’obiettivo di valorizzare le qualità peculiari di una terra dalla fertilità e dalla biodiversità di grande valore.

La manifestazione si è svolta in due location di particolare interesse: Barone di Villagrande, a Milo, per la serata inaugurale, e Castello San Marco Charming Hotel & Spa, a Calatabiano. L’evento è stato organizzato da quest’ultima realtà in partnership con Teritoria, con il supporto di Entegra e della Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna. La comunicazione è stata curata da Aromi Group.

La manifestazione ha coinvolto chef siciliani e internazionali, alcuni insigniti della stella Michelin.

Ad animare la serata inaugurale del 22 maggio sono stati André Taormina (Ambroisie, una stella Michelin), chef dell’omonimo ristorante in Isère, in Francia; Arcangelo Tinari (Villa Maiella, una stella Michelin e una Stella Verde), dello storico ristorante di famiglia a Guardiagrele, in Abruzzo; Fabrizio Molteni e Sara Bertocchi, chef e titolari del Frosch Restaurant in Val di Fiemme; Giuseppe Raciti, chef catanese alla guida di Zash, una stella Michelin; e il resident chef di Barone di Villagrande, Alfio Pesce, interprete di una cucina profondamente legata alle tradizioni siciliane.

Abbiamo rivolto alcune domande a Marco Nicolosi Asmundo, padrone di casa della prima serata presso Barone di Villagrande.

Marco Nicolosi Asmundo di Barone di Villagrande

D. Come nasce Lavica?
R. Lavica nasce grazie al forte impulso di Teritoria, Castello San Marco e Villagrande che, nella prima edizione, hanno collaborato alla realizzazione di un evento capace di coinvolgere gli affiliati siciliani in un confronto con il resto d’Italia e con la Francia. Lavica è voglia di stare insieme, di festeggiare e di assaggiare eccellenze provenienti dall’Italia e dal mondo.

D. Che cosa rappresenta Lavica per Villagrande?
R. Per Villagrande rappresenta sicuramente un momento di riflessione e di confronto. Sappiamo di avere un buon livello di accoglienza e di proporre una cucina che trova nei vini dell’Etna il proprio naturale completamento. Però bisogna sempre osservare ciò che fanno gli altri, confrontarsi, discutere e festeggiare insieme.

D. D. Che cosa differenzia questa seconda edizione dalla prima, svoltasi due anni fa?
R. Il format è sostanzialmente simile. Quest’anno l’organizzazione è stata interamente affidata a Castello San Marco, al contrario della prima edizione, quando era condivisa con noi. Villagrande ha messo a disposizione la location. Per il resto non ci sono state grandi evoluzioni, anche perché si tratta di un format che ha funzionato molto bene. Abbiamo ricevuto riscontri entusiasti dal pubblico e dalla stampa. Rimane centrale l’idea dell’integrazione tra prodotti e culture differenti.

D. Come vede la situazione del vino siciliano?
R. Sono un cauto ottimista nel medio-lungo periodo. Siamo in una fase di grande attenzione: il mercato è in contrazione e non è un momento semplice per il vino. I consumi calano in maniera generalizzata e le tensioni internazionali creano ulteriore instabilità. L’Etna, tuttavia, a differenza di altri territori, tiene bene. Non registriamo particolari contrazioni dei consumi. È vero che la crescita costante degli ultimi vent’anni ha rallentato, ma molte altre zone stanno vivendo cali molto più significativi delle vendite. Per questo non possiamo lamentarci.

D. E per quanto riguarda la vendemmia 2025?
R. La produzione 2025 si presenta molto bene. La 2024 era stata particolarmente siccitosa, con vini più asciutti e anche più alcolici. La 2025, a mio avviso, appare più etnea, più equilibrata e più fresca. Anche la 2026 si sta preannunciando interessante, ma è ancora presto per sbilanciarsi. Le riserve idriche accumulate nei suoli, nonostante l’ultimo periodo di siccità, offrono comunque indicazioni incoraggianti.

Cantine partecipanti

  • Benanti
  • Enza La Fauci
  • La Gelsomina
  • Tenuta Sterrata

Teritoria è una community presieduta dallo chef Alain Ducasse che riunisce ristoratori e albergatori indipendenti europei. Le maison aderenti condividono una visione dell’ospitalità fondata sul legame con il territorio, sul savoir-faire e sulla valorizzazione delle identità locali. Entegra è una delle principali realtà europee nella fornitura di prodotti e servizi per alberghi, ristoranti e operatori del settore turistico e della ristorazione. La Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna è l’associazione che promuove e valorizza il territorio etneo attraverso le sue espressioni enogastronomiche e paesaggistiche, operando in collaborazione con cantine, aziende agricole, strutture ricettive e ristoranti del comprensorio.

Barone di Villagrande
Via del Bosco, 25
95010 Milo (Ct)
Tel. 0957082175
https://www.villagrande.it

Castello di San Marco
https://castellosanmarco.it

Lavica Festival
https://lavicafestival.com

Teritoria
https://www.teritoria.com

Entegra
https://entegraps.it

di Gianmaria Tesei