Dal 9 all’11 febbraio 2026 Wine Paris tornerà al Paris Expo Porte de Versailles, consolidando una posizione ormai centrale nel calendario internazionale del vino. Nato come appuntamento europeo, il salone parigino si è progressivamente affermato come piattaforma globale per produttori, buyer e operatori della filiera, fino a configurarsi come uno dei principali luoghi di osservazione delle dinamiche che attraversano il settore a livello mondiale.
I numeri dell’edizione 2026 confermano questa traiettoria: oltre 6.000 espositori provenienti da circa 60 Paesi, più di 60.000 visitatori professionali attesi da 155 mercati. A questi si affianca un modello fieristico che integra vino, spirits e bevande no-alcol all’interno di un unico ecosistema, articolato nelle tre aree Wine Paris, Be Spirits e Be No. Una struttura pensata per intercettare l’evoluzione dei consumi, l’ampliamento delle categorie e il crescente peso dei temi legati al mercato, alla regolazione internazionale e alle trasformazioni tecnologiche.
Wine Paris si propone così non solo come vetrina commerciale, ma come luogo di confronto strategico. Accanto agli spazi espositivi, il programma dell’Academy prevede masterclass, conferenze e incontri dedicati a commercio internazionale, politiche pubbliche, nuovi mercati e modelli di consumo, con un’attenzione particolare ai cambiamenti in atto nei Paesi extraeuropei e al ruolo emergente delle bevande alternative. In questo quadro, Parigi rafforza il proprio ruolo di snodo tra tradizionali Paesi produttori e nuove aree di crescita.
È all’interno di questo contesto che si inserisce la partecipazione della Sicilia. In occasione di Wine Paris 2026, 32 aziende associate ad Assovini Sicilia saranno presenti nella collettiva regionale organizzata dall’IRVO – Istituto Regionale del Vino e dell’Olio, all’interno del Padiglione Italia (5.2). Una presenza che si rinnova e che conferma l’interesse del comparto vitivinicolo siciliano per un appuntamento ormai strategico sul piano commerciale e istituzionale.

Mariangela Cambria
Secondo Mariangela Cambria, presidente di Assovini Sicilia, Wine Paris rappresenta un passaggio chiave per continuare a posizionare il vino siciliano sui mercati internazionali. Le aziende presenti raccontano un settore regionale composito, segnato da una progressiva riorganizzazione dell’offerta, dalla valorizzazione delle denominazioni e da un’attenzione crescente alle pratiche di gestione del territorio e alla sostenibilità.
La delegazione siciliana riflette questa pluralità. Accanto a realtà consolidate e marchi noti sui mercati esteri, trovano spazio aziende di dimensioni medio-piccole e fortemente radicate nei rispettivi contesti produttivi. Dall’Etna alla Sicilia occidentale, passando per le aree interne, il panorama rappresentato a Parigi restituisce un’immagine articolata del vigneto regionale.
In una fase di mercato segnata da rallentamenti nei consumi tradizionali e da una crescente competizione internazionale, la presenza coordinata della Sicilia a Wine Paris punta a rafforzare la visibilità del territorio come sistema produttivo strutturato, capace di dialogare con interlocutori diversi e di collocarsi all’interno delle principali rotte commerciali del vino globale.
Le aziende di Assovini Sicilia presenti a Wine Paris 2026 all’interno del Padiglione Italia 5.2 (tra i corridoi A e B):
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Alessandro di Camporeale
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Baglio di Pianetto
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Baglio Oro
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Camporè
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Cantine Brugnano
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Cantine Fina
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Cantine Iuppa
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Cantine Maugeri
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Caruso & Minini
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Casa Vinicola Fazio
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Centopassi
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COS
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Cottanera
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Cusumano
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Dei Principi di Spadafora
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Feudo Disisa
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Feudo Montoni
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Firriato
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Gambino Vini
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Giovinco Wines
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Grottarossa Vini
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Horus
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I Custodi delle Vigne dell’Etna
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Lombardo Vini
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Masseria del Feudo
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Rallo
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Tenute Nicosia
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Terra di Costantino
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Valle dell’Acate
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Villagrande Winery
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Vivera