“Chef 21″: l’associazione “Futuro 21” celebra l’inclusione a tavola per la Giornata Mondiale della sindrome di Down

 

Incontriamoci con un sorriso e una volta che abbiamo cominciato l’un l’altro ad amarci, diverrà naturale fare qualcosa per gli altri.”

Riprendendo quello che diceva “Madre Teresa di Calcutta”, il pensiero va all’associazione “Futuro 21″, diretta da Anna Papale, da sempre vicina a ragazzi con Sindrome Down, insieme a tante mamme, è diventata una vera realtà, grazie anche al supporto di cittadini e imprese.

In occasione della Giornata Mondiale delle Persone con Sindrome di Down, l’Associazione “Futuro 21”, ha organizzato un evento speciale dedicato all’inclusione, alla socialità e al gusto: Chef 21, una cena sociale che vuolee essere molto più di un semplice momento gastronomico, grazie allo Chef, Responsabile Ristoworld Alessandro Russo.

L’evento, Chef 21, si è tenuto sabato 28 marzo 2026, presso l’Opera Salesiana Sacro Cuore Catania – Barriera, Via Del Bosco 71, Catania, diretta da Padre Giovanni D’Andrea. Attraverso il linguaggio universale del cibo, l’associazione, intende abbattere le barriere e promuovere una cultura dell’accoglienza, coinvolgendo la cittadinanza in un’esperienza condivisa che valorizzi le abilità e il potenziale di ogni persona.

“Il mio coinvolgimento nell’evento del 28 marzo e nel progetto ‘Futuro 21’ non è dettato solo dal desiderio di sostenere una nobile causa, ma affonda le radici in una storia che mi appartiene profondamente” – afferma Simone De Tommaso, chef della Trattoria “I Limoni”.
“​Avevo una sorella con la sindrome di Down – continua lo chef-  e attraverso di lei ho imparato che la diversità è una ricchezza che chiede solo di essere accolta e valorizzata. Questa esperienza ha segnato il mio sguardo sul mondo e oggi, collaborando con lo Chef Alessandro Russo e i volontari di Ristoworld, sento di onorare quel legame speciale mettendo la mia professionalità al servizio dei veri protagonisti: i ragazzi dell’Associazione.
​Credo fermamente che la nostra presenza terrena acquisti un senso compiuto solo quando riusciamo a seminare qualcosa che resti nel tempo. Per me, questo progetto è un modo per lasciare un’eredità immateriale ai miei figli: voglio trasmettere loro il valore della solidarietà, dell’inclusione e dell’impegno verso l’altro.
​Sostenere i ragazzi di ‘Futuro 21’ significa dimostrare, con i fatti, che ogni persona ha un talento da offrire e che il nostro compito è creare lo spazio perché questo possa emergere. Partecipare a questa cena solidale è, per me, il modo più autentico per dare testimonianza di questi valori”.

 

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