Otto pagine allegate a un quotidiano. Cominciò tutto così, con inserto del Manifesto il 16 dicembre 1986.
Quarant’anni dopo, il 25 e 26 ottobre prossimi, Gambero Rosso celebrerà l’anniversario a La Nuvola di Roma con le presentazioni delle guide Vini d’Italia, Ristoranti d’Italia, Pizzerie d’Italia e Top Italian Food nelle edizioni 2027. Due giornate di premiazioni e degustazioni con stampa e pubblico, che anticipano di qualche giorno la ricorrenza della prima uscita.
La festosa occasione non ci risparmia dal tornare con la memoria a quelle persone e quelle idee da cui nacque la prima pubblicazione. Stefano Bonilli, fondatore e direttore, portò l’esperienza del giornalista, l’attenzione ai fatti, la curiosità per i luoghi, ma anche il discutere ed esercitare la critica. Finalmente, cibo e vino diventarono in Italia argomenti da giornale. A ben vedere, riguardavano il lavoro, i consumi e la cultura del Paese.
In quella fase iniziale fu fondamentale il rapporto con Carlo Petrini di “Arcigola” (allora si chiamava così), da cui si sarebbe sviluppato il movimento internazionale Slow Food. E Petrini firmò l’articolo di apertura del primo numero, “I Neoforchettoni”. Il 3 novembre 1987 il Gambero pubblicò poi il manifesto dello Slow Food, scritto da Folco Portinari: un documento che rivendicava il tempo della tavola, il diritto al piacere e la difesa delle culture alimentari contro l’omologazione.
La collaborazione trovò una sintesi molto importante nella guida Vini d’Italia. Nel 1987 Bonilli e Daniele Cernilli si confrontarono con Petrini e Gigi Piumatti su come raccontare la produzione italiana dopo lo scandalo del metanolo dell’anno precedente.
Occorreva restituire fiducia ai consumatori e rendere chiaro il lavoro dei produttori migliori. La prima edizione, Vini d’Italia 1988, uscì alla fine del 1987, recensiva cinquecento aziende e introduceva il premio dei Tre Bicchieri come riconoscimento più alto. Cernilli, cofondatore del Gambero Rosso e curatore della guida per ventiquattro edizioni, ebbe un ruolo centrale nella formazione del suo giudizio sul vino. In seguito avrebbe proseguito il proprio lavoro con DoctorWine, nato nel 2011. Poi, anche la collaborazione editoriale con Slow Food arrivò a conclusione.
Sul versante della ristorazione, un affettuoso ricordo spetta a Giancarlo Perrotta, scomparso nel 2023. Notaio di professione, fu tra i riferimenti della guida Ristoranti d’Italia fin dai primi anni Novanta, lavorando a lungo con Clara Barra. La sua attenzione comprendeva la cucina classica e i nuovi protagonisti: un indispensabile lavoro di visite, valutazioni e confronto che contribuì alla qualità della pubblicazione.
Da quel nucleo il Gambero Rosso si è sviluppato attraverso il mensile, le guide, la televisione, la formazione e l’informazione digitale. La crescita ha accompagnato il cambiamento della gastronomia italiana e del suo pubblico, attraversando anche discontinuità editoriali e avvicendamenti. Che non sono mancate. Ricordarne gli inizi aiuta a comprendere quanto abbiano contato il lavoro delle redazioni e le relazioni con cuochi, vignaioli e lettori.
Le guide 2027
Alla Nuvola, domenica 25 ottobre, la giornata sarà dedicata a Vini d’Italia 2027, con la presentazione e la premiazione dei produttori. Nel pomeriggio si potranno degustare i Tre Bicchieri, i vini finalisti, i Vini Rari e una selezione di vecchie annate. Il programma comprende inoltre masterclass e gli assaggi dei prodotti selezionati da Top Italian Food. L’apertura della degustazione è prevista alle 15.00 per stampa e operatori, alle 16.00 per il pubblico. Le vecchie annate in degustazione ricorderanno una parte di questi (incredibili) quarant’anni.
Lunedì 26 ottobre sarà la volta di Ristoranti d’Italia 2027, al mattino, e di Pizzerie d’Italia 2027, nel pomeriggio, con un pranzo dedicato alla pizza tra le due presentazioni. La serata prevede un aperitivo con Trentodoc e i fritti di Franco Pepe, seguito dalla cena Tre Forchette. Tra i protagonisti annunciati figurano Norbert Niederkofler, Niko Romito, Mauro Uliassi, Gianfranco Pascucci, Davide Guidara, Alberto Gipponi, Gianluca Gorini, Pietro Zito, Salvatore Tassa e l’Osteria della Villetta.
Ma l’anniversario è anche l’occasione per ricordare il lavoro di quelle persone che vi hanno collaborato con profonda passione.
Info: Gambero Rosso

