OperaWine torna a Verona come appuntamento inaugurale della settimana di Vinitaly e, anche per il 2026, si conferma uno dei momenti più osservati dal pubblico internazionale del vino. L’11 aprile, alle Gallerie Mercatali, la quindicesima edizione riunirà una selezione di produttori italiani individuati dalla rivista statunitense Wine Spectator, partner dell’iniziativa insieme a Veronafiere.
L’evento si svolge in un contesto riservato, con accesso su invito, e mette in relazione diretta le cantine con una platea composta da giornalisti e operatori provenienti da diversi mercati. La formula, consolidata negli anni, favorisce un confronto mirato e una lettura concentrata del vino italiano nei suoi segmenti più riconosciuti.
Per l’edizione 2026 sono 150 le cantine coinvolte, selezionate attraverso il lavoro di degustazione e valutazione della redazione di Wine Spectator. Il processo tiene insieme analisi tecnica e linea editoriale, restituendo una mappa aggiornata delle produzioni italiane che si distinguono per coerenza stilistica e tenuta qualitativa. La suddivisione in tre categorie accompagna questa lettura e suggerisce alcune traiettorie evolutive del settore.
Alla vigilia di Vinitaly, OperaWine continua a rappresentare un punto di concentrazione dell’attenzione internazionale. La selezione proposta contribuisce a orientare sguardi e aspettative, offrendo una sintesi che, pur necessariamente parziale, incide sulla percezione complessiva del vino italiano.
Anche la Sicilia trova spazio in questa cornice, con aziende chiamate a rappresentare un territorio dalla ineguagliata biodiversità. Di seguito la selezione 2026, annunciata da Bruce Sanderson e Alison Napjus per Wine Spectator in occasione di wine2wine Vinitaly Business Forum Chicago.
Tra queste, per la Sicilia, Donnafugata, Planeta, Tasca d’Almerita, Duca di Salaparuta, Passopisciaro, Tenuta delle Terre Nere, Arianna Occhipinti, Feudo Maccari, Feudo Montoni, Francesco Tornatore, Graci e Pietradolce.
Le categorie e le cantine:
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Rientrano in questa categoria le aziende che hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione dell’immagine internazionale del vino italiano.
Allegrini, Ca’ del Bosco, Castellare di Castellina, Castello di Ama, Castello di Volpaia, Donnafugata, Famiglia Cotarella, Fèlsina, Ferrari Trento, Feudi di San Gregorio, Fontodi, Livio Felluga, Lungarotti, Marchesi Antinori, Marchesi Frescobaldi, Mascarello Giuseppe e Figlio, Masciarelli, Masi Agricola, Mastroberardino Agricola, Mazzei, Nino Negri, Ornellaia, Paolo Scavino, Pieropan, Planeta, Poderi Aldo Conterno, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tormaresca Tenuta Bocca di Lupo, Umani Ronchi, Zenato.
Classic
Una fascia ampia e articolata, che raccoglie realtà consolidate, interpreti riconosciuti dei rispettivi territori.
Altesino, Anselmi, Argiano, Argiolas, Arnaldo Caprai, Arpepe, Banfi, Bellavista, Benanti, Berlucchi Franciacorta, Bertani, Biondi-Santi Tenuta Greppo, Bisci, Borgo del Tiglio, Boscarelli, Braida di Giacomo Bologna, Canalicchio di Sopra, Cantina Terlano, Caprili, Carpineto, Casanova di Neri, Castello della Sala, Castello di Albola, Castello di Monsanto, Castello Romitorio, Cavallotto, Ceretto, Cogno, D’Angelo, Dal Forno Romano, Duca di Salaparuta, Elena Walch, Elio Altare, Eredi Fuligni, Fattoria Le Pupille, G.B. Burlotto, Garofoli, Giacomo Borgogno & Figli, Il Poggione, Isole e Olena, J. Hofstätter, Jermann, Le Macchiole, Luigi Baudana – G.D. Vajra, Lvnae Bosoni, Marchesi di Gresy, Marco Felluga – Russiz Superiore, Massolino Vigna Rionda, Nino Franco, Oddero Poderi e Cantine, Passopisciaro, Pio Cesare, Pira Chiara Boschis, Produttori del Barbaresco, Ratti, Ricasoli, Roagna, Rocca delle Macìe, San Leonardo, Sandrone, Sella & Mosca, Siro Pacenti, St. Michael-Eppan Winery, Tabarrini, Tedeschi, Tenuta delle Terre Nere, Valdicava, Vie di Romans, Vietti.
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Agripunica, Ammura, Argentiera, Arianna Occhipinti, Bastianich, Biancavigna, Biserno, Ca’ Viola, Catabbo, Chiara Condello, Colli di Lapio, Elena Fucci, Felline, Feudo Maccari, Feudo Montoni, Francesco Tornatore, Galardi, Gerardo Cesari, Gianfranco Fino, Giovanni Rosso, Graci, Grattamacco, Il Molino di Grace, Ipsus, Istine, La Valentina, Lamole di Lamole, Le Chiuse, Maso Martis, Masseria Li Veli, Mauro Veglio, Pietradolce, Podere Salicutti, Poggio al Tesoro, Quintodecimo, Riecine, Rocca di Frassinello, Rocca di Montegrossi, San Filippo, San Salvatore 19.88, Tenuta di Arceno, Tenuta di Trinoro, Tenute Lunelli, Terenzuola, Terre Bianche, Tolaini, Trediberri, Villa Bucci, Zýmē.
FP
fonte: Vinitaly / Opera Wine 2026
