Giovedì 29 ottobre, alle ore 18, debutta la prima edizione di “Catania da Mangiare – Il Festival”, il nuovo grande appuntamento nato dall’esperienza di Catania da Mangiare, la community che negli anni ha costruito sui social un racconto della città attraverso i suoi locali, le sue specialità e soprattutto le preferenze dei consumatori. Il Festival che si terrà a Piazza Scammacca, nasce con l’obiettivo di portare quella stessa esperienza fuori dallo schermo e trasformarla, per una sera, in un luogo fisico d’incontro tra pubblico, ristoratori e territorio. Non una tradizionale fiera del cibo e nemmeno una semplice successione di stand, ma un percorso gastronomico costruito attorno al pubblico e alla possibilità di raccontare, attraverso l’assaggio, alcune delle diverse anime del gusto catanese.
Il format nasce dai social e dalle scelte dei consumatori
“Catania da Mangiare – Il Festival” non nasce da un’organizzazione fieristica alla ricerca di espositori, ma da un’esperienza editoriale e social che negli anni ha dato voce ai consumatori, osservandone gusti, abitudini, discussioni e luoghi più apprezzati. La linea editoriale della pagina diventa così il punto di partenza per costruire il Festival. I locali non acquistano semplicemente uno spazio per essere presenti: vengono selezionati e invitati perché ritenuti realtà capaci di rappresentare in maniera significativa una specialità, una tradizione o una nuova espressione della scena gastronomica locale. È da questa idea che nasce il payoff scelto per accompagnare il progetto: “Le eccellenze scelte dai consumatori”.

Dieci aree per raccontare una città
Il percorso della prima edizione sarà articolato in 10 aree gastronomiche tematiche, ciascuna dedicata a un diverso modo di interpretare il cibo e concepita come una vera e propria squadra di locali. Dalla rosticceria alla pizza, dallo street food alla brace, dalle granite al gelato, dalla pasticceria tradizionale alle interpretazioni più contemporanee: ogni area avrà il compito di raccontare un pezzo dell’identità gastronomica catanese attraverso alcuni dei suoi protagonisti. I locali manterranno la propria identità e presenteranno la specialità per la quale sono stati selezionati, ma lavoreranno insieme per rappresentare l’area di appartenenza. La competizione, quindi, non sarà tra i singoli locali, ma tra le diverse anime gastronomiche del Festival.
Il pubblico diventa protagonista
Al centro dell’esperienza resteranno le persone. I partecipanti potranno attraversare le diverse aree, assaggiare le proposte, conoscere chi le realizza, confrontarle e infine esprimere la propria preferenza attraverso un sistema di voto popolare. Il voto non vuole trasformarsi in un giudizio tecnico o stabilire quale sia in assoluto il miglior locale della città. Vuole fotografare qualcosa di molto più semplice e coerente con la filosofia di Catania da Mangiare: la preferenza dei consumatori che hanno realmente vissuto l’esperienza. L’area più votata dal pubblico riceverà il riconoscimento della prima edizione del Festival.
Un evento volutamente esclusivo
“Catania da Mangiare – Il Festival” sarà un evento a numero chiuso. Una scelta precisa, pensata per privilegiare la qualità dell’esperienza rispetto ai grandi numeri: evitare code eccessive, permettere ai partecipanti di completare realmente il percorso gastronomico, favorire il rapporto con i locali e creare un ambiente nel quale il cibo possa essere assaggiato, raccontato e condiviso. L’obiettivo non è riempire uno spazio con il maggior numero possibile di persone, ma fare in modo che chi entra possa vivere davvero il Festival.
Dalla community a una nuova tradizione cittadina
La prima edizione rappresenta il punto di partenza di un progetto pensato per crescere nel tempo. L’ambizione è fare di “Catania da Mangiare – Il Festival” un appuntamento annuale riconoscibile e atteso: un momento nel quale scoprire quali locali saranno invitati, quali specialità rappresenteranno la città e quali nuove realtà entreranno nel racconto. Un Festival capace di generare conversazione prima, durante e dopo l’evento e nel quale, con il passare delle edizioni, essere invitati possa diventare per un locale un riconoscimento sempre più significativo del rapporto costruito con i consumatori. Perché Catania da Mangiare nasce sui social, ma il suo patrimonio più importante non è mai stato lo schermo: sono le persone e il Festival nasce per farle incontrare
