Il Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia apre una nuova fase della propria storia affidando la presidenza ad Alessio Planeta. La nomina è arrivata oggi, venerdì 10 aprile, durante la prima seduta del nuovo Cda, a pochi giorni dall’assemblea dei soci.
Si tratta di un passaggio che si inserisce in un momento delicato per il comparto vitivinicolo, attraversato da cambiamenti profondi nei consumi e nelle dinamiche dei mercati. La scelta indica una linea di continuità nella governance, con l’obiettivo di rafforzare le attività di tutela e promozione della denominazione e consolidare la presenza della Doc Sicilia sui mercati nazionali e internazionali.
Il Consiglio, riconfermato per il prossimo triennio, riunisce alcune tra le principali espressioni produttive dell’isola. Accanto al nuovo presidente, siedono tra gli altri Antonio Rallo, presidente uscente, e rappresentanti di realtà cooperative e aziende private che, negli ultimi anni, hanno contribuito a definire il profilo della denominazione.
Nelle parole affidate a una lettera aperta, Planeta riconosce il lavoro svolto dal Consorzio sin dalla sua nascita nel 2012, sottolineando il ruolo di una struttura capace di promuovere la crescita del vino siciliano. Al tempo stesso, richiama il senso di responsabilità legato alla fase attuale, segnata da pressioni economiche, instabilità internazionale e da un mutamento nella percezione del vino, sempre più spesso osservato attraverso i nuovi stili di consumo.
Accanto alle criticità, il nuovo presidente individua margini di sviluppo. Il vigneto siciliano, tra i più estesi e orientati alla sostenibilità in Italia (si ricorda SOStain), e un patrimonio varietale ampio offrono strumenti utili per interpretare le richieste del mercato contemporaneo. A questo si aggiunge il peso crescente del turismo, che negli ultimi anni ha rafforzato il legame tra territorio e vino, contribuendo a costruire un’immagine riconoscibile della Sicilia nel mondo.
Nel suo intervento, Planeta insiste sulla necessità di tradurre nel bicchiere la reputazione che l’isola ha conquistato in altri ambiti, dalla cultura alla cucina. Un obiettivo che passa attraverso una narrazione più coesa e una capacità condivisa di rappresentare le diverse anime produttive. La Doc Sicilia, in questa visione, diventa uno spazio comune, in cui cooperazione e imprese private trovano un linguaggio unitario.
Classe 1966, laureato in Scienze Agrarie, Planeta guida l’azienda di famiglia dal 1991 contribuendo in modo significativo al posizionamento internazionale del vino siciliano. Già presidente di Assovini Sicilia, è membro del Cda del Consorzio e ha ricevuto negli anni riconoscimenti di rilievo internazionale, tra cui il titolo di “Winemaker of the Year” attribuito da Wine Enthusiast nel 2023.
Il suo incarico si apre in una fase considerata strategica per il settore. Tra gli obiettivi indicati, la definizione di una visione di lungo periodo e il contributo a un piano vitivinicolo regionale capace di dare maggiore coerenza al sistema. Sullo sfondo, resta la centralità del nome Sicilia, da tutelare e rendere sempre più riconoscibile, dentro e fuori i confini nazionali.
Fondato nel 2012, il Consorzio rappresenta oggi quasi 8.000 viticoltori e circa 500 imbottigliatori. Un sistema ampio e articolato che, negli anni, ha accompagnato la crescita della denominazione e contribuito a rafforzare l’identità del vino siciliano nel panorama italiano.
Fonte: siciliadoc.wine
