A Verona, in occasione di Vinitaly 2026, Cottanera presenta le etichette aziendali più note, ma introduce anche in anteprima due vini che ampliano il lavoro sulle contrade del versante nord: Etna Rosso DOC Contrada Diciasette Salme – Oltre la Ferrovia 2022 e Etna Rosso DOC Vigna Ianazzo – Contrada Feudo di Mezzo 2022. Qui la mappa degli stand a Veronafiere.
Si tratta di vigne collocate in aree tra le più riconosciute per vocazione, dove la variabilità dei suoli lavici e delle esposizioni restituisce profili distinti anche a breve distanza. I due nuovi rossi nascono con l’intento di restituire questa differenza, proseguendo un percorso che negli anni ha privilegiato la lettura puntuale dei luoghi. Il risultato è una narrazione per parcelle che, più che ampliare la gamma, ne approfondisce il senso.
Nel calice, a Verona, non mancherà anche l’Etna Doc Rosso 2023, recentemente inserito tra le 26 etichette selezionate per la carta vini di Musa, la hospitality house di Casa Italia in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina. La selezione, curata dal team di LT Wine & Food Advisory per conto del Coni, attraversa sedici regioni italiane e riunisce denominazioni e vitigni autoctoni, con un equilibrio tra grandi aziende, realtà cooperative e produzioni di dimensioni contenute. In questo contesto, Cottanera rappresenta l’unica presenza siciliana.
«Ci ha reso orgogliosi rappresentare la Sicilia in un contesto internazionale come i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina», dichiarano Mariangela, Francesco ed Emanuele Cambria, alla guida dell’azienda di famiglia. «Un riconoscimento che riguarda la qualità del lavoro in vigna e in cantina, ma anche il territorio che raccontiamo, l’Etna».
Fondata nel 1960 a 750 metri di altitudine, Cottanera ha progressivamente costruito un’identità che coniuga viticoltura e accoglienza. Nel 2024 ha preso forma Dimora Cottanera, progetto di ospitalità immerso nei vigneti, tredici camere pensate in dialogo con la pietra lavica e con un’idea di design essenziale, legata al paesaggio. Accanto al vino, l’azienda ha avviato anche “Cottanera visioni”, rassegna che ogni anno invita un artista a lavorare in cantina, con l’obiettivo di costruire nel tempo un percorso all’aperto alle pendici del vulcano.
«Il vino è ambasciatore dei territori», osserva Mariangela Cambria, responsabile hospitality e marketing. «Racconta persone e paesaggi. A questo affianchiamo un’idea di enoturismo che traduce il territorio in esperienza, includendo anche linguaggi come l’arte».
