Tenute Navarra a Vinitaly: ecco le nuove uscite

 

Nel quadro di Vinitaly 2026, Tenute Navarra si presenta a Verona con un progetto che mette a fuoco l’agro di Butera, nel cuore del nisseno, dove l’azienda ha costruito nel tempo una base agronomica solida, affiancata da una lettura contemporanea del vino.

La partecipazione alla fiera si inserisce in un momento di passaggio: da un lato, il consolidamento sul mercato italiano, con un’attenzione crescente alla ristorazione qualificata; dall’altro, un’accelerazione sui mercati esteri, in particolare Stati Uniti, Regno Unito e Germania. La direzione è quella di un posizionamento riconoscibile, costruito attorno all’origine e alla coerenza produttiva.

Il lavoro in vigna si misura con un contesto pedoclimatico segnato da suoli articolati, altitudini e marcate escursioni termiche. In questo quadro, l’azienda definisce una gamma che procede per livelli, dalle linee più immediate fino alle espressioni più legate al territorio, con l’obiettivo di restituire un’immagine leggibile del comprensorio del Cerasuolo. Ne emerge una struttura produttiva che cerca equilibrio tra accessibilità e profondità, mantenendo una linea stilistica riconoscibile.

Rosemosse, Tenute Navarra

A Vinitaly debutta anche una serie di nuove referenze. Tra queste, Kinora, Catarratto Lucido da alta collina, e Rosemosse Blanc de Blanc, Grillo Metodo Martinotti lungo, che amplia la proposta degli spumanti. Parallelamente, un intervento complessivo sull’immagine delle linee mira a rendere più chiaro il racconto del marchio, in relazione al percorso qualitativo intrapreso.

L’approccio produttivo resta ancorato ai vitigni del territorio, interpretati con una conduzione agronomica attenta e orientata alla sostenibilità. In questa prospettiva si inseriscono anche i percorsi di certificazione intrapresi dall’azienda, tra cui il superamento degli audit Viva e SOStain e l’avvio del processo verso Equalitas, segnali di una visione rivolta al medio e lungo periodo.

Sul piano commerciale, l’Italia rimane il primo ambito di riferimento, con una presenza che si consolida nei contesti della ristorazione e nei wine bar più strutturati. All’estero, la crescita segue una traiettoria mirata, che oltre ai mercati principali europei e anglosassoni si estende progressivamente verso l’Europa orientale.

Il 2026 segna anche l’avvio delle attività di enoturismo. L’apertura della tenuta introduce una dimensione diretta di racconto, in cui vino, paesaggio e pratiche agricole si offrono alla comprensione del visitatore. Una scelta che rafforza il legame con il territorio e ne amplia le possibilità di fruizione.

https://tenutenavarra.com

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