Contrade dell’Etna 2026: la XVII edizione è “la migliore di sempre”: numeri da record

 

i chiude con numeri straordinari, entusiasmo diffuso e un forte senso di comunità la XVII edizione di Contrade dell’Etna, confermandosi senza esitazioni la migliore di sempre. La manifestazione, ideata dal produttore Andrea Franchetti, è oggi organizzata dalla società Crew, che ha saputo interpretare l’evoluzione del settore accompagnando la crescita dell’evento e rafforzandone il profilo anche in chiave internazionale, mantenendo al contempo il principio fondante della democraticità.

 

Il successo dell’edizione 2026 è certificato da numeri significativi: circa 3.000 bottiglie stappate, per un totale di oltre 45.000 assaggi, quasi 100 cantine partecipanti60 giornalisti tra stampa nazionale, estera e locale, e una grande presenza di operatori del settore Horeca, a conferma del ruolo centrale dell’evento come piattaforma di incontro e sviluppo per il comparto.

Due giornate intense al Sikania Garden Village di Randazzo, che si è dimostrato un luogo perfettamente adatto ad accogliere una manifestazione di questo livello, tra banchi d’assaggio, momenti di confronto e approfondimento.

 

Ad aprire la manifestazione è stato il talk inaugurale “L’arte di vendere il vino”, moderato da Fabrizio Carrera, direttore del giornale online di enogastronomia Cronache di Gusto, che ha visto il confronto tra Francesco Cambria (presidente Consorzio Etna Doc), Federico Veronesi (Ceo Signorvino), Francesco Ferreri(presidente Coldiretti Sicilia), Giuliano Rossi (presidente associazione Vinarius), Giusy Vitale (founder di Prezzemolo & Vitale) e Giuseppe Figlioli (presidente Assoenologi Sicilia).

Dal dibattito è emersa una visione chiara e condivisa: il vino non è in crisi, ma attraversa una fase di trasformazione profonda. Al centro, la necessità di semplificare la comunicazione senza perdere autenticità, rafforzare il legame con il territorio e puntare sul valore più che sui volumi. Un modello, quello dell’Etna, che si distingue per posizionamento, qualità percepita e versatilità produttiva, capace di rispondere alle nuove dinamiche del mercato.

Tra gli spunti più rilevanti emersi, anche il lancio di un contest internazionale dedicato ai vini dell’Etnaproposto da Assoenologi Sicilia, come leva strategica per valorizzare ulteriormente il territorio, stimolare il confronto tra produttori e rafforzare la presenza sui mercati esteri.

 

A seguire, un ricco programma di masterclass dedicate al vino, organizzate dal giornale Cronache di Gusto (media partner dell’evento), forum tecnici e incontri tematici. Tra questi, “il vino nell’era dell’intelligenza artificiale”, dedicato all’impatto dei dati e delle nuove tecnologie nella gestione delle cantine, e gli approfondimenti tecnici sulla nuova frontiera enologica. Fondamentale il contributo di Coldiretti Sicilia, che oltre a curare uno spazio dedicato al valore della terra, ha organizzato e promosso le masterclass sull’olio extravergine di oliva in collaborazione con la Fondazione Evoo School, offrendo momenti di approfondimento di grande qualità su uno dei prodotti simbolo del territorio etneo.

 

Grande partecipazione anche da parte delle istituzioni locali: numerosi sindaci del territorio hanno preso parte all’inaugurazione, tra cui Antonio Bonanno (Biancavilla), Alfio Cosentino (Milo), Concetto Stagnitti(Castiglione di Sicilia), Emanuele Motta (Ragalna) e il vicesindaco di Linguaglossa Davide Spartà, che hanno partecipato attivamente al momento inaugurale. La loro presenza ha rappresentato un segnale forte di unità territoriale, dando simbolicamente il via alla manifestazione con un corale “Viva l’Etna”, espressione autentica di appartenenza, identità e coesione tra le comunità del territorio etneo.

Determinante anche il sostegno e la presenza attiva del Consorzio Tutela Vini Etna DOC, con il coinvolgimento diretto del presidente Francesco Cambria e del direttore Maurizio Lunetta, protagonisti di diversi momenti di confronto e approfondimento durante le due giornate.

La dichiarazione degli organizzatori (CREW) – Raffaella Schirò, Sergio Cimmino e Massimo Nicotra

Siamo orgogliosi e profondamente felici dell’ottima riuscita di questa edizione, che possiamo definire senza dubbio la migliore di sempre. La grande partecipazione, il coinvolgimento delle cantine, degli operatori, della stampa e delle istituzioni dimostrano quanto Contrade dell’Etna sia diventata un punto di riferimento. Siamo particolarmente grati per il sostegno, la vicinanza e la partecipazione attiva del Consorzio dei Vini Etna DOC, con il presidente Francesco Cambria e il direttore Maurizio Lunetta. È emerso un forte senso di comunità, coesione e condivisione che rappresenta il vero valore aggiunto di questo evento. Un ringraziamento va anche al nostro partner tecnico Enoservice dell’enologo Antonello Milazzo”. Contrade dell’Etna si conferma dunque non solo una vetrina di eccellenza per il vino etneo, ma un luogo di dialogo, crescita e identità territoriale, capace di interpretare le trasformazioni del settore e di offrire strumenti concreti per affrontarle.

 

Archiviata questa edizione da record, lo sguardo è già rivolto al futuro: l’organizzazione è già al lavoro sulla prossima edizione, le cui date saranno annunciate a breve.

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