L’IRVO lancia la Rete delle Bollicine Siciliane per sviluppare nuovi itinerari del vino

 

Nasce la Rete delle Bollicine Siciliane, un progetto promosso dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) con l’obiettivo di mettere in relazione la produzione spumantistica dell’isola e costruire un’offerta enoturistica dedicata. L’iniziativa è stata presentata il 13 luglio a Realmonte, durante il convegno “Bollicine Siciliane. Dall’eccellenza enologica all’esperienza di un territorio”, organizzato nell’ambito di Sicilia in Bolle da AIS Agrigento e Caltanissetta.

Il primo passo del progetto è il Manifesto della Rete delle Bollicine Siciliane, una dichiarazione d’intenti che l’IRVO sottoporrà nei prossimi mesi a produttori, consorzi e associazioni di categoria per definire un percorso condiviso. L’obiettivo è valorizzare gli spumanti siciliani come elemento di promozione del territorio, attraverso itinerari che colleghino aree vitivinicole, patrimonio culturale, paesaggio e accoglienza.

«Negli ultimi anni le bollicine siciliane hanno dimostrato di possedere una propria identità», ha dichiarato la commissaria dell’IRVO, Giusi Mistretta. «Questa realtà merita di essere valorizzata in maniera organica, costruendo un’immagine collettiva riconoscibile e rafforzando la collaborazione tra i diversi soggetti della filiera.»

Secondo i dati dell’Osservatorio IRVO relativi al 2025, illustrati durante il convegno da Francesca Salvia, in Sicilia operano 140 aziende produttrici di spumanti, con circa 330 etichette presenti sui mercati. La produzione si divide quasi equamente tra Metodo Charmat (54%) e Metodo Classico (46%). Dal punto di vista delle denominazioni prevale l’IGT Terre Siciliane con il 49,1% della produzione, seguita dalla DOC Sicilia (29,3%) e dalla DOC Etna (20,4%), quest’ultima in costante crescita negli ultimi anni.

La produzione di spumanti rappresenta ancora una quota limitata del vino imbottigliato nell’isola, pari a circa l’1%, ma il comparto registra un progressivo aumento del numero di aziende coinvolte e una crescente attenzione del mercato verso questa tipologia.

Il progetto della Rete intende mettere a sistema i principali areali produttivi siciliani. Dall’Etna alla Sicilia occidentale, dall’entroterra alle province del Sud-Est fino a Pantelleria, il percorso punta a collegare le produzioni spumantistiche con i paesaggi, i siti archeologici, i borghi storici e le aree naturali che caratterizzano i diversi territori dell’isola.

Per il presidente di AIS Sicilia, Francesco Baldacchino, il Manifesto rappresenta un’occasione per rafforzare il dialogo tra istituzioni e operatori del settore e costruire un’identità condivisa attorno agli spumanti siciliani, valorizzandone il legame con i territori di produzione.

Nei prossimi mesi il Manifesto sarà presentato ai soggetti della filiera con l’obiettivo di definire una rete stabile di collaborazione e avviare la mappatura degli itinerari dedicati alle bollicine siciliane.

 

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