Due giornate dedicate alla musica classica, immerse nel paesaggio vitato dell’Etna. Il 17 e 18 luglio torna Feudo Art Residency, il progetto culturale ideato da Giuseppe Russo che, per il quinto anno consecutivo, trasforma la tenuta di contrada Feudo in una residenza artistica.
Per alcuni giorni la casa di famiglia e la cantina saranno lo spazio di studio, confronto e condivisione, dove il lavoro dei musicisti entra in contatto con le vigne e con la fisicità del vulcano.
L’idea nasce dalla formazione umanistica e musicale di Giuseppe Russo e dal desiderio di aprire la tenuta a esperienze che vadano oltre il vino. Feudo Art Residency propone così un modello di ospitalità in cui il paesaggio è parte integrante del processo creativo: un luogo nel quale artisti e pubblico condividono ascolto, incontri e momenti di convivialità.
L’edizione 2026 vede la direzione artistica del pianista Giuseppe Guarrera, affiancato da Filippo Gorini, presenza ormai legata alla storia della rassegna. Con loro il violoncellista Alexander Kovalev, la violinista Fabiola Tedesco e il soprano Tehila Nini Goldstein.
Il programma attraversa pagine di Bach, Chopin, Schumann, Brahms, Grieg, Mendelssohn, Schubert, Bartók e Manuel de Falla, alternando concerti al tramonto, esecuzioni serali e un appuntamento notturno sotto le stelle.
L’esperienza si sviluppa nell’arco delle due giornate con degustazioni in vigna, passeggiate tra i vigneti e una cena all’aperto.
Venerdì 17 luglio si apre con gli assaggi in vigna e il concerto serale.
Sabato 18 luglio il pubblico sarà accompagnato da un concerto pomeridiano, una passeggiata tra i filari con aperitivo, il concerto della sera, la cena sotto le stelle e il tradizionale concerto nella notte.
FP

