Sicilia en Primeur apre al pubblico: degustazione solidale a Palermo

 

Palermo ospiterà sabato 16 maggio la Degustazione Solidale di Sicilia en Primeur 2026, iniziativa promossa da Assovini Sicilia negli spazi del Real Albergo delle Povere. Dalle 17:30 alle 23:30 il pubblico potrà accedere a un banco d’assaggio con oltre 300 etichette siciliane presentate dalle aziende associate, insieme ai laboratori gastronomici curati dalla Gastronomia Armetta. Il ricavato della serata sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana, comitato di Palermo.

  • 18.00: Laboratorio a cura di Teresa Armetta (selezione salumi e formaggi)
  • 19.30: Laboratorio a cura di Teresa Armetta (selezione salumi e formaggi)

Biglietti su Vivaticket, vedi sotto.

L’appuntamento rappresenta un’apertura eccezionale al pubblico all’interno di Sicilia en Primeur, manifestazione tradizionalmente riservata alla stampa specializzata nazionale e internazionale. Da oltre vent’anni l’evento, organizzato da Assovini Sicilia, riunisce giornalisti, produttori e operatori del settore per raccontare l’evoluzione del vino siciliano attraverso degustazioni, incontri e visite nei territori dell’isola.

Nata nel 2004, Sicilia en Primeur è oggi la principale manifestazione itinerante dedicata al vino siciliano. Ogni anno cambia sede e territorio di riferimento, costruendo un racconto diverso della Sicilia del vino, dell’agricoltura e dell’enoturismo. Assovini Sicilia, l’associazione che organizza l’evento, riunisce alcune tra le più importanti aziende vitivinicole dell’isola e promuove da anni attività legate alla valorizzazione del territorio attraverso il vino.

L’evento del 16 maggio, con i suoi due laboratori tematici (18 e 19.30) condotti da Teresa Armetta in collaborazione con Slow Food Palermo, porterà questo racconto in uno dei luoghi storici della città. Il gettone di partecipazione, acquistabile su Vivaticket, oltre ad offrire agli appassionati la possibilità di partecipare a un evento normalmente destinato agli addetti ai lavori, raccoglierà delle risorse da destinare alla delegazione di Palermo della Croce Rossa Italiana.

I biglietti sono disponibili qui, sulla piattaforma Vivaticket.

Qui la lista completa dei vini in assaggio -> SEP 2026 – vini degustazione pubblica solidale

L’elenco delle cantine partecipanti:

  1. Alberelli di Giodo
  2. Alessandro di Camporeale
  3. Arianna Occhipinti
  4. Baglio di Pianetto
  5. Baglio Oro
  6. Benanti
  7. Brugnano
  8. Camporè
  9. Cantine Birgi
  10. Cantine Colosi
  11. Cantine Fina
  12. Cantine Settesoli – Mandrarossa
  13. Caruso & Minini
  14. Casa Grazia
  15. Castellucci Miano
  16. Cottanera
  17. Cusumano
  18. Donnafugata
  19. Duca Vino Florio
  20. Duca di Salaparuta / Florio
  21. Fazio Casa Vinicola in Erice
  22. Feudi del Pisciotto
  23. Feudo Arancio
  24. Feudo Disisa
  25. Feudo Maccari
  26. Feudo Montoni
  27. Firriato
  28. Gambino
  29. Giovinco
  30. Girolamo Russo
  31. Graci
  32. I Custodi delle Vigne dell’Etna
  33. Le Casematte
  34. Masseria del Feudo
  35. Maugeri
  36. Palmento Costanzo
  37. Pellegrino
  38. Pietradolce
  39. Planeta
  40. Santa Tresa & Cortese
  41. Serra Ferdinandea
  42. Spadafora
  43. Tasca d’Almerita
  44. Tenuta di Castellaro
  45. Tenuta di Fessina
  46. Tenuta Gorghi Tondi
  47. Tenuta Rapitalà
  48. Tenute Bosco
  49. Tenute Navarra
  50. Tenute Nicosia
  51. Terra Costantino
  52. Terrazze dell’Etna
  53. Tornatore
  54. Valle dell’Acate
  55. Vivera
  56. Zisola

Da ricovero borbonico a spazio culturale: il Real Albergo delle Povere

Affacciato su corso Calatafimi, lungo l’antico asse che collega Palermo a Monreale, il Real Albergo delle Povere è uno dei complessi monumentali più vasti e meno conosciuti della città. La sua costruzione iniziò nel 1746, in piena epoca borbonica, come grande istituzione assistenziale destinata ad accogliere poveri, orfani, donne indigenti e persone ai margini della società. Il progetto, affidato inizialmente a Orazio Furetto e poi seguito da Giuseppe Venanzio Marvuglia e Nicolò Puglia, venne completato solo nel 1772, dopo decenni di lavori e continui rallentamenti. Pensato come una piccola città autonoma, il complesso comprendeva dormitori, cucine, refettori, laboratori artigianali, filande, cortili porticati e una chiesa interna dedicata a Santa Maria della Purificazione. Qui assistenza e lavoro convivevano secondo il modello sociale settecentesco delle grandi istituzioni borboniche. Nel tempo l’edificio cambiò funzione e volto: dalla fine dell’Ottocento fu destinato esclusivamente alle donne, assumendo il nome di Albergo delle Povere. Durante i bombardamenti del 1943 il complesso subì gravi danni, poi restaurati nel dopoguerra. Oggi appartiene in parte alla Regione Siciliana e in parte all’Istituto Principe di Palagonia e Conte Ventimiglia. Negli ultimi anni è tornato progressivamente ad aprirsi alla città ospitando mostre, convegni e iniziative culturali. Il suo impianto monumentale conserva ancora la misura ambiziosa del progetto originario: grandi cortili scanditi da archi e colonne, scaloni scenografici, lunghe prospettive interne e una facciata severa in pietra d’intaglio che attraversa quasi un intero isolato urbano. Un luogo nato per l’assistenza pubblica e diventato, col tempo, uno spazio di memoria e di vita collettiva nel cuore di Palermo.

Condividi Post
Scritto da